20
Aprile
2022

FS Ritratti

di Il Team

Sostenibilità sociale: Bruna e il libro per ragazzi ideato da Anas

Bruna Marsili si occupa di politiche sociali per Anas, la società del Gruppo FS che gestisce la rete di strade statali e autostrade di interesse nazionale, garantendone sviluppo e manutenzione.

Raccontaci la tua esperienza in azienda…

Lavoro in Anas da 17 anni. Ora sono nella Direzione affari istituzionali e media, dove sviluppo progetti che promuovono la sostenibilità sociale. L’obiettivo è migliorare il benessere della collettività, puntando su aree tematiche collegate alla mission aziendale. Tra queste, la sicurezza stradale, la valorizzazione del territorio e delle infrastrutture.

A quale progetto stai lavorando?

Abbiamo da poco pubblicato un libro illustrato per sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della sicurezza stradale. Si intitola Eroi sulla strada. In viaggio con Nico. È la storia del lavoro quotidiano di un cantoniere che, in via eccezionale, viene affiancato dalla nipote Ludovica e dal figlio Carlo, due 12enni affascinati dal mondo Anas e determinati a raccontarlo sui social.

Com’è nata l’idea?

Pensiamo che sia indispensabile educare i più giovani alla prudenza in maniera divertente. Il volume, ideato da Anas e pubblicato da Giunti Editore, racconta fatti realmente accaduti o progetti in corso, anche attraverso le testimonianze dei cantonieri.

Lavoro e interessi personali come si possono conciliare?

Il mio percorso professionale mi ha spinta a iscrivermi alla facoltà universitaria di Scienze della comunicazione, con indirizzo Istituzioni pubbliche e media digitali, per approfondire e valorizzare le mie conoscenze nel settore. Collaboro anche con la rivista aziendale Strada facendo, periodico distribuito ai dipendenti Anas. Inoltre, mi piace dedicarmi all’arte e alla fotografia, passioni che mi hanno portata a dirigere una galleria e fondare un’associazione.

Come hai vissuto il passaggio di Anas nel Gruppo FS?

È una sfida che mi ha appassionato sin dall’inizio, dandomi la possibilità di ampliare la mia visione su infrastrutture, trasporti e intermodalità. Un cambiamento che ha rafforzato il senso di appartenenza a una grande realtà che tutti i giorni muove il Paese.