07
Marzo
2022

Viaggio

di Giorgio Desio Mirando

La rinascita delle linee ferroviarie storiche per un turismo slow e green che guarda al futuro

Un patrimonio ferroviario dal valore inestimabile, parte importante della storia del nostro Paese, ma che guarda al futuro attraverso un’azione costante e sinergica di tutela e valorizzazione.

Fondazione FS Italiane ha avviato, grazie ai fondi del Ministero della Cultura e tramite Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), nell’ambito degli interventi previsti dal PNRR, i primi cantieri che porteranno alla riattivazione di linee ferroviarie storiche ad uso turistico.

Un progetto di ampio respiro che punta al recupero e alla rinascita di tratte dal forte impatto paesaggistico attraverso 435 milioni di euro stanziati dal Ministero della Cultura all’interno dell’iniziativa Percorsi nella storia – Treni storici e Itinerari culturali , uno dei 14 programmi di investimento che compongono il Piano strategico Grandi attrattori culturali, ideato per recuperare, con 1,46 miliardi di euro a disposizione, siti e complessi di elevato valore storico e architettonico, in stato di abbandono o bisognosi di radicali azioni di restauro. Un’iniziativa del MiC che rientra nell’ambito del Fondo Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ed è in piena sintonia con i piani di sviluppo del Gruppo FS Italiane. Tra le ferrovie coinvolte nel progetto:

- Noto-Pachino: 27,5 km incorniciati dai colori del mare, della macchia mediterranea e dal fascino millenario di alcuni dei siti archeologici più antichi della Penisola collegando Noto, splendida capitale del Barocco siciliano, con Pachino. 

- Randazzo-Alcantara: un tratto ferroviario tortuoso e in salita esteso per circa 37 km, che collega il versante settentrionale dell’Etna con la linea costiera ionica Messina-Catania. Un sito di particolare valore ambientale impreziosito dalle celebri Gole dell’Alcantara. 

- Gioia del Colle-Altamura-Rocchetta Sant’Antonio Lacedonia: la cosiddetta Ferrovia delle Murge del 1891 si staglia lungo un’area di grande rilievo storico e naturalistico che comprende il Parco nazionale dell’Alta Murgia, il Parco naturale regionale Fiume Ofanto, il Subappennino Dauno e il Parco naturale regionale del Vulture. Il viaggio in treno storico unirà la bizantina Gioia del Colle fino ad Altamura, famosa in tutto il mondo per il suo squisito pane e Rocchetta Sant’Antonio Lacedonia.

Quello messo in campo è un progetto di enorme valore strategico per costruire una rete di mobilità slow che faccia da trait d’union tra arte, cultura e bellezza e che soprattutto permetta a migliaia di persone di riscoprire, attraverso la cornice del finestrino del treno, scorci meravigliosi e paesaggi del nostro bellissimo Paese.

La nuova vita delle ferrovie storiche è anche l’occasione per un turismo sempre più green e sostenibile, un modo di viaggiare che mette insieme ferrovie, cammini e ciclovie, permettendo una sempre più forte integrazione tra treno turistico, amanti del cammino e biciclette.