20
Settembre
2021

Sostenibilità

di Maria Pia Mazzotta

Settebello, il Super Elettrotreno nei cinegiornali d’epoca

L’attento collaudo documentato dalla televisione di Stato. I preparativi del personale di bordo, impegnato nella cura dei minimi dettagli. E poi l’arrivo del Super Elettrotreno in stazione, con la sua linea bombata inconfondibile, ispirata agli aerei jet di linea. Il cinegiornale del 1953, custodito nell’archivio della Fondazione FS Italiane, racconta il primo viaggio del Settebello, per anni punta di diamante delle Ferrovie.

Costruito in tre esemplari nelle Officine Breda di Sesto San Giovanni tra il 1952 e il 1959, l’ETR 300 è stato un simbolo del Made in Italy, con un design di alto profilo. Furono Gio Ponti e Giulio Minoletti a progettarne gli allestimenti interni, la carrozza ristorante e i salottini con le vetrate panoramiche. Lungo 166 metri e composto da sette carrozze, il Settebello era in grado di viaggiare a una velocità di punta di 160km/h. Un treno da record, che ha saputo rappresentare la ripresa industriale del Paese nel Dopoguerra, e che presto tornerà a viaggiare sui binari grazie all’impegno della Fondazione.

L’ultimo esemplare del Settebello, famoso per la sua bellezza e il suo stile innovativo, a giugno 2020 è stato trasferito nelle Officine dell’industria privata per un attento lavoro di restauro e ammodernamento, che riporterà il treno al suo splendore originale. Un design caratterizzato dagli arredi anni ’50 e un comfort al passo con i tempi, garantito dalle moderne tecnologie impiegate nel recupero estetico e funzionale dell’Elettrotreno che, al termine dei lavori, diventerà un simbolo del turismo ferroviario italiano.

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