23
Maggio
2021

Viaggio

di Valentina Ciarallo

Il Giro tra infinita bellezza arriva alla “tappa dantesca”

Da Ravenna a Verona per 198 km: il tredicesimo appuntamento con il Giro Rosa, di cui Trenitalia è Official Green Carrier, raccontato da Angela Piazza, in arte @langelapiazza.

Angela Piazza, veneta doc dalla chioma rossa, interprete, copywriter e creatrice di un format dedicato al Belpaese, parte dalla sua città Padova verso Verona per seguire la tappa che rende omaggio a Dante Alighieri nel settecentesimo anniversario della sua morte.

A bordo di un Frecciarossa, in soli 44 minuti e in totale comfort, arriva in città dove attende la volata in Corso Porta Nuova della tredicesima tappa del Giro d’Italia, la Ravenna-Verona, chiamata anche “tappa dantesca”: 198 chilometri di tragitto pianeggiante che collega due città d’arte per eccellenza e che entrambe celebrano quest’anno l’anniversario dei 700 anni dalla scomparsa di Dante. Il sommo poeta morì a Ravenna, nella notte tra il 13 e 14 settembre 1321. Durante il suo esilio scrisse l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Un viaggio allegorico a piedi, che comincia in solitudine, in una foresta oscura. A Ravenna concluse la stesura della Divina Commedia e proprio qui da sette secoli sono conservate le spoglie mortali del poeta più conosciuto al mondo.

Molte sono quest’anno le celebrazioni a lui dedicate a Ravenna: palazzi, strade, basiliche, biblioteche, monumenti e l’intero territorio attorno alla città sono stati l’orizzonte visivo e culturale che più ha influito sulle immagini raccontate in alcuni canti del capolavoro dantesco. Da Ravenna parte anche un cammino sulle orme di Dante: 380 chilometri di lunghezza tra sentieri sterrati e strade bianche in 21 tappe, proprio come le 21 del Giro Rosa 2021, che raggiunge la Toscana con arrivo a Firenze al Museo Casa di Dante.

Non è da meno la città di Verona, crocevia di grandi artisti e poeti, oltre ad essere conosciuta per la ricca cultura enogastronomica, frutto della tradizione millenaria dell’agricoltura locale e dell’abbondanza di materie prime DOP. Verona, con le sue colline ricche di vigneti che si estendono da est a ovest, vanta una notevole produzione di vini di prim’ordine, conosciuti ed esportati in tutto il mondo, dal bardolino all’amarone della Valpolicella.

Shakespeare ambientò qui la tragedia degli innamorati Romeo e Giulietta e Verona è la città natale del grande pittore di epoca rinascimentale Paolo Calieri detto “Il Veronese”. Anche Dante Alighieri rimase in esilio in terra scaligera. Verona è una città romana, attraversata dall’Adige, con ponti Pietra e Postumio e il suo anfiteatro. Di epoca romanica è la chiesa di San Zeno Maggiore, custode della Pala capolavoro di Andrea Mantegna e nella centrale piazza dei Signori svetta la scultura di Dante.

Molti furono i luoghi di ispirazione per il poeta come l’Arena simbolo della città e dello spettacolo, considerato il teatro sotto le stelle più grande del mondo.

Quest’anno si celebrano i 150 anni dalla prima esecuzione dell’Aida, avvenuta nel 1871 al Teatro dell’Opera del Cairo. Tornerà a dirigerla il 19 giugno, in forma di concerto, Riccardo Muti dopo 41 anni dalla sua unica presenza all’Arena. Un evento mondiale, emblema di ripartenza per tutti gli spettacoli dal vivo. La cultura e l’arte finalmente si riaccendono! E i treni permettono di raggiungere in totale comfort, le città d’Italia, patrimoni artistici unici, contribuendo alla ripartenza della cultura dopo un lungo periodo di chiusure.

Alla prossima tappa!


Foto @daniele_putti