17
Maggio
2021

Viaggio

di Il Team

Bari si tinge di "rosa" per il Giro tra infinita bellezza

La travel blogger Manuela Vitulli ci racconta la sua terra, la Puglia, per la tappa più a sud del 104esimo Giro d’Italia, di cui Trenitalia è Official Green Carrier.

L’ottava tappa che unisce la Puglia alla Campania, parte da Foggia per inerpicarsi nel Molise e concludersi nel Sannio, a Guardia Sanframondi. 170 chilometri per un percorso non facile come simbolo di ripartenza per il mezzogiorno. È dal 1999 che il Giro Rosa manca da Foggia. Manuela la raggiunge con un treno regionale Jazz dalla sua città natale, Bari. Un’ora e mezzo circa di comodo viaggio per godersi il meraviglioso panorama della litoranea e il mare adriatico, toccando località come Barletta, Trani, Bisceglie, Giovinazzo. Anche sui treni regionali come sugli Intercity è possibile portare a bordo la propria bici, nella carrozza adibita a tale servizio.

La costa a nord di Bari ha inizio nel parco archeologico di Canne della Battaglia per poi arrivare alle bellezze naturalistiche del Parco naturale regionale del fiume Ofanto e a quelle storico-architettoniche di Trani e ai Dolmen di Bisceglie.  Spiagge incantevoli con sabbia chiara fine e a ciottoli caratterizzano questo tratto di costa, il mare è una tavolozza di colori sul Mediterraneo.

Barletta è conosciuta come la Città della Disfida, il suo simbolo è il Colosso, chiamato dai cittadini Eraclio, un’imponente statua del V secolo d.C. Il Castello, risalente al periodo normanno, domina la piazza. Dieci chilometri di litorale con spiagge di sabbia bianca e il lungomare Pietro Mennea, intitolato al campione atleta e primatista, per godersi Barletta servita ottimamente da piste ciclabili.

Manuela scende dal treno regionale per un primo pit stop a Trani, 43 chilometri da Bari. Come non rimanere incantanti dalla spettacolare Cattedrale di San Nicola Pellegrino di epoca romanica che si specchia nel mar Adriatico e del Castello Svevo, edificato da Federico II con i suoi bastioni accarezzati dall’acqua. Ci si addentra tra il gomitolo di viuzze, botteghe artigianali, ristorantini di pesce, ogni angolo è un suggestivo scorcio. Alle spalle del porto inizia il quartiere ebraico della Giudecca, con la sua duecentesca sinagoga Scolanova, tempio ebraico tra i più antichi d’Europa.

Dolmen della Chianca di Bisceglie sono una perla rara e preziosa, reperto storico di altissimo valore. Una costruzione arcaica in pietra risalente all’età del bronzo. Il monumento megalitico preistorico rappresenta le antiche sepolture riutilizzabili, tanto che le tombe pare siano state impiegate per secoli. È riconosciuto dall’Unesco nel 2011 come “monumento messaggero e testimone di una cultura di pace per l’umanità, portatore di un patrimonio archeologico, etico e morale a livello internazionale”.

Altra tappa che merita una visita è la deliziosa Giovinazzo a meno di 20 chilometri da Bari. Un borgo medioevale con il caratteristico porticciolo e uno splendido lungomare fortificato. La leggenda narra che Perseo, figlio di Giove, fondò Jovis Natio, da qui trasformato in Giovinazzo. Piazza Costantinopoli è il cuore del borgo insieme all’arco di Traiano che da’ il benvenuto al centro antico. E poi Piazza Vittorio Emanuele II con la fontana dei Tritoni, il cinquecentesco Palazzo Saraceno e il Duomo di Santa Maria Assunta. Manuela ci fa scoprire una chicca: una stradina strettissima che viene chiamata stradina delle cerimonie o stradina delle pulci. Altra curiosità sono le persiane verdi di tutte le case del borgo. Giovinazzo merita una passeggiata al tramonto partendo dalla Cattedrale per arrivare al lungomare, magari con un calice di aglianico rosso rubino. 

La Puglia, una regione da A…mare, non solo per le bellezze paesaggistiche e artistiche ma anche per l’alta qualità delle materie prime come il famoso olio extravergine DOP, eccellenza italiana.

Alla prossima tappa!


Manuela Vitulli, orgogliosamente pugliese, è una travel blogger e content creator. Dal 2013 ha unito la passione per i viaggi e la comunicazione aprendo il suo blog Pensieri in Viaggio. Collabora con enti del turismo, tour operator e ha lavorato come freelance per Elle, Vanity Fair, Bella Italia e altre testate italiane. È stata menzionata da Forbes e da Millionaire tra i travel blogger più influenti in Italia e da Digitalic tra le 15 donne di successo più influenti nel digitale in Italia. Nel 2016 pubblica il suo primo libro: “La mia Thailandia”. Durante la pandemia ha lanciato un nuovo progetto che è quasi una missione. Si chiama Resto in Puglia: come raccontare le bellezze più o meno blasonate della Puglia e credere nel proprio territorio.