10
Maggio
2021

Viaggio

di Il Team

Arte e sport nella seconda tappa del Giro d’Italia

Secondo appuntamento con il Giro Rosa, di cui Trenitalia è Official Green Carrier, raccontato da Clelia Patella per il progetto digital del Gruppo FS, Il Giro tra infinita bellezza

Clelia Patella in arte @cleliart, salentina di nascita e milanese di adozione, inizia il suo Giro tra infinita bellezza dalla stazione di Milano a bordo di un Frecciarossa direzione Torino stazione Porta Nuova. 

Da qui con la linea regionale SFM2 Pinerolo – Chivasso ha raggiunto Nichelino e a seguire, con pochi chilometri percorsi in bicicletta, è arrivata alla famosa Palazzina di Caccia Stupinigi. È proprio la residenza sabauda, gioiello architettonico progettato da Filippo Juvarra nel 1729 come luogo per le feste e la caccia, patrimonio Unesco dal 1997, a fare da cornice alla partenza della seconda tappa del 104esimo Giro d’Italia. Un’architettura unica dalla forma originale a pianta centrale con quattro bracci a croce di Sant’Andrea e l’asse centrale che coincide con il percorso che da Torino porta alla Reggia attraverso un suggestivo viale alberato.

Un trionfo di stile tardo barocco anche nei suoi interni e negli arredi che ne sigilla l’opera completata alla fine del XVIII secolo da successivi architetti. Il cervo, posto sulla cupola dell’edificio, è il segno riconoscibile del carattere venatorio della residenza.

La Palazzina (riportata nella foto) è circondata da un giardino e un parco, una tenuta di circa 1700 ettari che all’epoca contava di oltre 2000 daini per la caccia. Quest’anno non solo ricorrono i 160 anni dall’Unità d’Italia con Torino prima capitale del Regno d’Italia e grande protagonista del Risorgimento, ma anche il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte che soggiornò in questa residenza, insieme alla sorella Paolina Borghese, a inizio Ottocento. 

Da qui la flotta dei ciclisti del Giro Rosa ha pedalato per 179 chilometri pianeggianti alla volta di Novara. Gli stessi chilometri che si possono percorrere comodamente a bordo di treni regionali partendo da Torino Porta Susa. Novara è una città ricca di tradizioni e storia e tappa ideale per una visita durante tutto l’anno. Si snoda tra vicoli e palazzi storici e in lontananza si scorgono le famose risaie e il profilo della catena alpina.

Monumento simbolo è la Basilica di San Gaudenzio (costruita tra il 1577 e il 1690 su progetto di Pellegrino Tibaldi): 121 metri di altezza e 2046 metri cubi di mattoni per la cupola-torre progettata nella metà dell’Ottocento da Alessandro Antonelli che domina la città disegnandone lo skyline.

Nel 700esimo anniversario dalla morte di Dante, Novara promuove una serie di iniziative per celebrare il Sommo Poeta attraverso il “Comitato Dantesco 2021” (già nato nel 1921) per valorizzare le raccolte manoscritte e a stampa dedicate al poeta e appartenute a Carlo Negroni, uno dei più noti studiosi delle opere dantesche e custodite nella Biblioteca della città.

Ad ottobre si terrà la mostra Dante a Novara in cui saranno esposti i pezzi rari della collezione legati al territorio con importanti riferimenti alla Divina Commedia. Un’occasione in più per visitare la città tra arte, cultura e ricette della tradizione.

D’obbligo l’assaggio del gorgonzola nella versione dolce e piccante di cui Novara ne custodisce il Consorzio e tutela. E per finire chi non conosce i famosi biscotti di Novara? La ricetta risale al XVI secolo: venivano preparati dalle monache della città come dono per il Papa a base di uova, zucchero e farina, oggi come allora una formula che si tramanda da 500 anni.

Grazie a @cleliart per questo giro tra in infinita bellezza.

Alla prossima tappa!

 

Clelia Patella, salentina di nascita e milanese di rinascita, presentatrice in tv e speaker in radio, decide di dedicarsi all'arte, scrivendo per diverse testate, tra cui ArtsLife e IlGiornale.it. Con la sua videorubrica “Walk in Art” ci racconta in tre minuti le grandi mostre del momento. Nel 2019 ha scritto il libro “Selfie ad Arte - l’Arte al Tempo dei Social” (Ultra Edizioni), a metà tra autobiografia e saggio approfondisce un’analisi sul rapporto tra arte, musei, fotografia, smartphone, nuovi device e social media. È da molti anni figura di riferimento in Italia tra gli influencer culturali.

 


Nella foto di apertura la squadra di Trenitalia in gara al Giro E