19
Aprile
2021

Racconti dal territorio

di Rossella D'orio

Rigenerazione urbana: viaggio fotografico tra le aree ferroviarie

Punto d’incontro tra diverse parti di città caratterizzate da un forte dinamismo come l’Isola, il Dergano, la Certosa, il Cenisio, il Bovisa e la zona di Farini – Maciachini, lo scalo Farini si pone come ponte tra il centro e la periferia nord-ovest di Milano.

L’edificazione di Farini risale al 1905 e fu di grande impulso per l’urbanizzazione delle aree circostanti. Vista la sua posizione strategica, centrale rispetto alle tratte commerciali tra il Nord-Ovest ed il Nord-Est del Paese, lo scalo iniziò ben presto ad assolvere anche le funzioni di dogana. Per questo motivo fu fondamentale la realizzazione del magazzino merci, collocato al centro dell’area e completato nel 1923. Quest’ultimo, grazie agli accordi tra FS Sistemi Urbani, Comune di Milano e Accademia delle Belle Arti di Brera, ospiterà prossimamente una nuova sede dell’Ateneo.

Lo Scalo Farini fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione portato avanti dal Gruppo FS che riguarda sette ex-scali ferroviari milanesi, tra cui San Cristoforo, Porta Romana, Greco-Breda, Lambrate, Rogoredo, Porta Genova. Questi progetti si inseriscono nell’impegno di FS nella creazione di valore condiviso attraverso la rigenerazione urbana di stazioni, depositi e scali merci non più utilizzati.

Photo credits: Francesco Radino, 2018, Fondazione AEM – Gruppo A2A, Milano