02
Marzo
2021

FS Ritratti

di Il Team

Asia e la maestosa bellezza della stazione di Milano Centrale, tra incontri, partenze e arrivi

di Elisabetta Reale

Asia D., addetta all’assistenza clienti tra le stazioni milanesi di Centrale, Garibaldi, Rogoredo e il FrecciaLounge di Milano Centrale

Ci fai un breve ritratto di te?

Mi chiamo Asia D., ho 27 anni e lavoro nella Divisioni Passeggeri Long Haul di Trenitalia come addetta all’assistenza clienti.

Quando sei entrata nel Gruppo FS?

Sono stata assunta da Trenitalia nel 2015, anno molto importante per la città Milano, dove lavoro, perché ha accolto l’esposizione universale Expo 2015. La manifestazione ha coinvolto più di 140 nazioni e Organizzazioni internazionali e in 6 mesi abbiamo visto affluire con i treni nella città di Milano circa 14 milioni di visitatori, provenienti da tutto il mondo. Grande l’apporto della mia società nella buona riuscita dell’evento, e mi ha fatto sentire partecipe grazie al piccolo contributo attivo che ho potuto dare tramite il mio lavoro.

Di cosa ti occupi in particolare?

Lavoro nei punti di Customer Service nelle stazioni milanesi di Centrale, Garibaldi e Rogoredo curando le attività di accoglienza, informazione ed assistenza alla clientela. La maggior parte dei miei turni si svolgono però all’interno del FrecciaLounge di Milano Centrale, luogo in cui i nostri clienti più affezionati iniziano la loro esperienza di viaggio usufruendo della biglietteria e godendo dei comfort della sala.

Come è cambiato il tuo lavoro quotidiano, ad un anno dall’emergenza sanitaria?

Il mio lavoro è caratterizzato dal contatto con le persone che si muovono per lavoro o per piacere. Purtroppo l’emergenza sanitaria ha radicalmente cambiato la quotidianità di tutti e contante e intenso è stato il nostro impegno per garantire alle persone la totale sicurezza in ogni momento. Ricordo che, finito il primo lockdown, il rientro a lavoro è stato molto intenso, rivedere i volti dei colleghi e dei soci che frequentano il FrecciaLounge mi ha fatta emozionare. In questi mesi, nonostante le mascherine e il distanziamento, si è cercato il modo migliore per far percepire ai nostri soci la nostra vicinanza e attenzione, rispettando i limiti imposti per fronteggiare l’emergenza. Sono state incrementate le attività da remoto, ma questo non ha condizionato la qualità della nostra assistenza. Da quest’estate inoltre effettuo assistenza anche tramite il servizio chat Trenitalia fornendo supporto online su acquisti, cambi prenotazione e rimborsi, pagamenti online, informazioni generiche o sul programma CartaFRECCIA.

Qual è il momento che preferisci della tua giornata lavorativa?

Il mio momento preferito è solitamente l’inizio del turno: amo arrivare in anticipo per godermi la bellezza artistica e architettonica della stazione di Milano Centrale. Nonostante sia passato diverso tempo da quando frequento questo spazio non riesco a smettere di stupirmi della sua bellezza che si somma al suo lato romantico legato all’essere un luogo di partenza e di arrivi dove numerose storie si intrecciano.

C’è un ricordo particolare, legato al tuo lavoro, che porterai sempre con te?

Uno dei ricordi che ho nel cuore è legato alla mia partecipazione, in rappresentanza di Trenitalia, a una conferenza fatta nella Sala Reale della Stazione di Milano Centrale tenuta dall’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Samantha Cristoforetti, protagonista della missione FUTURA dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dai suoi compagni di equipaggio, l’americano Terry Virts e il russo Anton Shkaplerov, nel 2015. La tappa milanese, effettuata a 4 mesi dal loro rientro sulla Terra, faceva parte del “Post flight Tour” effettuato a bordo dei Frecciarossa grazie alla collaborazione del Gruppo FS Italiane, vettore ufficiale del tour, mirato a far conoscere al grande pubblico l’impegno italiano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Poter assistere a questa conferenza è stato veramente interessante e gli astronauti sono stati capaci di condividere coi presenti le emozioni e l’esperienza vissuta durante i loro 200 giorni nello spazio.