02
Dicembre
2021

Racconti dal territorio

di Giorgio Desio Mirando

Il treno di Dante

Il fascino senza tempo dei treni storici e il carattere eterno della Divina Commedia: per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante, turismo e cultura si sono uniti per intraprendere un viaggio alla riscoperta dei luoghi del Sommo Poeta.

Il Treno di Dante, con le sue 28 corse sui treni d’epoca della Fondazione FS, dal 3 luglio al 10 ottobre, ha visto numeri record, con un adesione alta da tutta Italia e dall’estero: più di 3.000 turisti, quasi 2.000 ingressi nei musei e più di 2.000 pasti nei ristoranti convenzionati.

Ventotto giornate di viaggio con le carrozze Centoporte che da Firenze a Ravenna hanno percorso i binari dei territori danteschi, con sosta nei luoghi dove il Poeta visse i suoi anni di esilio.

Non solo un viaggio in treno storico: con il biglietto ferroviario anche la possibilità di visitare gratuitamente i musei e i monumenti in tutte le località toccate dal percorso: Firenze, Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella, Faenza e Ravenna.

Un’esperienza a 360 gradi che ha permesso a migliaia di turisti e viaggiatori di conoscere il valore culturale, paesaggistico ed enogastronomico del nostro Paese e della nostra terra, portando valore condiviso in territori fuori dai tradizionali itinerari turistici e dando un forte impulso al turismo di prossimità.