29
Novembre
2021

FS Ritratti

di Il Team

Il treno è fonte di ispirazione

Roberto Race, napoletano, classe 1980, consulente in strategia d’impresa, comunicazione e affari istituzionali per diverse multinazionali e aziende. Si dedica all’impegno sociale con la Fondazione Valenzi e con il think-tank Competere.eu. Nel dicembre 2020 è stato nominato Cavaliere al merito dal presidente della Repubblica. Un percorso che lo ha portato a viaggiare fin da giovanissimo, spesso in treno.

Quando è cominciato il tuo percorso professionale?

Ho incontrato il giornalismo da adolescente, iniziando a collaborare con periodici della realtà napoletana ed entrando in contatto con il mondo delle istituzioni, di cui ho imparato a conoscere linguaggio e contesti. Quello che mi ha segnato è aver avuto da subito l’impatto con i mille colori e le contraddizioni di Napoli.

Che ruolo ha avuto il treno nel tuo lavoro?

Per me è sempre stato un laboratorio ispirazionale. Per anni mi ha accompagnato in giro per l’Italia e quello che allora si chiamava Club Eurostar, oggi FrecciaClub, è stato un’oasi di tranquillità.

Tra i progetti che porti avanti c’è anche The Ghost Team, il primo network internazionale di ghostwriter. Di che si tratta?

Lavoriamo su diversi prodotti e in più lingue. Tra questi ci sono i libri di visione utili a manager e imprenditori per rafforzare il proprio posizionamento e la propria reputazione, ma anche testi aziendali realizzati per incrementare lo storytelling societario.

Il tuo libro Napoleone il comunicatore, uscito nel 2012 per Egea, la casa editrice della Bocconi, è un best seller tradotto in più lingue. Qual è il segreto di questo successo?

È diventato uno strumento editoriale di riferimento per imprenditori, manager e coloro che desiderano implementare i propri skill comunicativi. Bonaparte è un testimonial esemplare in questo senso. Fu uno dei primi personaggi storici che comprese a fondo l’importanza di investire sull’opinione pubblica, la propaganda e le tecniche di costruzione del consenso. E anche il primo a lanciare il proprio brand: la “N” napoleonica.