16
Novembre
2021

FS Ritratti

di Il Team

Anna Prandoni, consulente di progetti editoriali per diverse realtà aziendali, utilizza il treno per impegni professionali e nel tempo libero.

Di cosa ti occupi nello specifico?

Lavoro soprattutto nel campo del brand journalism, a supporto di aziende, sono direttrice di Gastronomika, magazine online dedicato al mondo del cibo all’interno del quotidiano Linkiesta e sono impegnata in una testata cartacea autoprodotta che si chiama Scarpetta.
Che tipo di viaggiatrice sei?

La mia professione mi porta a viaggiare spesso e ho sempre vissuto la dimensione ferroviaria con piacere, comfort e senso di sicurezza. In passato, ho anche curato un blog dal nome Pendolaresimo, per raccontare un mondo che mi affascina. Salto dal trasporto regionale alle Frecce, passando per il Malpensa Express. L’Alta Velocità si conferma la principale soluzione di viaggio anche per i miei spostamenti di piacere, quando non sono obbligata a pianificare partenze in anticipo. Apprezzo la libertà del last minute, che ha accompagnato le mie vacanze estive: mi consente di trovare un biglietto adatto alle mie esigenze anche se non sempre, ovviamente, nelle fasce di maggior frequentazione.

E per quanto riguarda i viaggi di lavoro?

Una delle ultime corse in Frecciarossa mi ha portato alla Mostra del cinema di Venezia per seguire alcune aziende del food presenti all’interno della manifestazione e approfondire il ruolo del cibo nelle proiezioni a cui assistevo. È stata l’occasione per rivivere ancora una volta l’emozione di entrare nella città lagunare in treno, un’esperienza che consiglio a tutti almeno una volta nella vita, possibilmente sedendosi dalla parte sinistra della carrozza per poter osservare un paesaggio incantevole. Da Mestre in poi ho chiuso il pc e ho smesso di lavorare, per godermi il panorama fino all’arrivo in stazione.

Cos’altro ami del treno e cosa miglioreresti?

Apprezzo l’idea di abbattere il concetto di distanza. In poco più di dieci anni, la mobilità e gli stili di vita delle persone sono mutati in modo evidente. Per questo ritengo fondamentale tornare a investire sul trasporto ferroviario, soprattutto dopo l’emergenza sanitaria.

Nel film di animazione Polar Express, il 24 dicembre un treno a vapore porta il protagonista, attraverso un percorso fantastico, fino alla casa di Babbo Natale. In Toscana, nei prossimi due fine settimana, un treno a vapore della Fondazione FS Italiane, altrettanto magico ma stavolta reale, accompagna i viaggiatori alla scoperta di un borgo medievale immerso nelle colline senesi.

Partendo il 14 novembre da Siena e il 21 da Grosseto, attraversando colline e vigneti incontaminati, è diretto alla Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi, a San Giovanni d’Asso (Montalcino).