13
Ottobre
2021

Racconti dal territorio

di Gerardo Adinolfi

Sotto la Dorea Baltea, sopra il Forte. Al centro, tra fiume e fortezza, un borgo medievale di una quarantina di case per soli tre chilometri quadrati, che sorge ai piedi di un’antica via consolare romana. Siamo a Bard, uno dei Borghi più belli d’Italia, incastonato in una gola tra i monti della Valle d’Aosta.

Da Bard in un passato lontano transitava la via delle Gallie, la strada romana consolare fatta costruire da Augusto che collegava la Pianura Padana con la Gallia. Oggi arrivarci è semplice, con i treni regionali di Trenitalia. Il borgo valdostano dista infatti solo 20 minuti di treno da Ivrea e 40 minuti da Aosta.

Il Comune, il più piccolo della Valle d’Aosta, racchiude tutta l’atmosfera cavalleresca del Medioevo tra le sue viuzze strette e acciottolate. Il fulcro del paese però è la sua rocca difensiva, il Forte, edificio maestoso rimasto inespugnato fino all’arrivo di Napoleone. Riedificato da Carlo Alberto di Savoia nel XIX secolo sulle rovine di un antico castello, da fortezza invalicabile del passato, il complesso difensivo si è trasformato in luogo di cultura, arte e spettacoli. Oggi ospita anche il Museo delle Alpi. Il Forte si raggiunge tramite ascensori, oppure tramite un sentiero panoramico che porta sulla cima della rocca.

Bard è anche una tappa gastronomica d’eccezione. I prodotti da non perdere? Il vino dei rocchi di Bard, rosso dal colore tendente al granata e dal profumo mandorlato, le fiour di cousse, fiore di zucca ripieno cotto al forno e le paste di meliga con farina di mais.