08
Gennaio
2021

Racconti dal territorio

di di Gerardo Adinolfi

La culla delle ceramiche: Vietri sul mare

Siamo, come diceva Goethe, nella terra “dove fioriscono i limoni” che qui hanno un sapore e un profumo speciale. Siamo nei luoghi dell’infinito, che si può ammirare anche solo sporgendosi dalle terrazze panoramiche. E siamo anche, e soprattutto, nella culla delle ceramiche, nella “fabbrica” dove da secoli nascono pezzi unici e celebrati in tutto il mondo.

A gennaio, nella prima tappa del 2021, la rubrica di #RailPost Il viaggio è servito, che ogni mese racconta una piccola o grande meraviglia italiana, si ferma a Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, Campania.

Un piccolo avamposto di paradiso, che dal 1997 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità per la ricchezza dei suoi paesaggi e del suo patrimonio artistico-culturale.

A Vietri sul Mare la ceramica si lavora fin dal Medioevo. Le ceramiche vietresi, nella caratteristica pasta vetrosa policroma, decorata con fantasia prendendo a prestito motivi dell’arte islamica, erano commercializzate in tutto il Mediterraneo tanto da tenere in piedi l’economia locale anche nelle epoche più buie, come nel Cinquecento, quando le scorrerie dei turchi si fecero più frequenti e crudeli. Passeggiando tra le case bianche costruite proprio di fronte al mare, sembra di sentire ancora le voci di Khair-ad-Dyn, il pirata Barbarossa, capo dei Mori, che terrorizzò il borgo con le sue scorribande.

Gli abitanti, si racconta fra storia e leggenda, minacciati dai continui attacchi dei pirati saraceni, decisero di rifugiarsi più in alto dove costruirono l’attuale paese, protetto dall’abbraccio del mare.

Oggi Vietri sul Mare è la porta d’accesso della Costa d’Amalfi e le ceramiche abbelliscono, e rendono magiche, le stradine e i vicoli del piccolo borgo marinaro. Le ceramiche vengono tuttora prodotte e realizzate nei laboratori degli artigiani, che portano avanti l’antichissima tradizione.

La stazione di Vietri sul Mare-Amalfi può essere raggiunta con i treni regionali di Trenitalia, da Napoli  in 1 ora e 12 minuti e da Salerno in 8 minuti. Vietri sul Mare è il punto di partenza ideale per scoprire le meraviglie della Costa d’Amalfi.

Dopo la prima fermata alla scoperta del pavimento del Duomo di Siena, in Toscana, e la seconda a Reggio Calabria, dove c’è il “chilometro più bello d’Italia”, Il viaggio è servito si è fermato in Piemonte, per ammirare l’acquerello di Dio, e nelle Marche, al tempio nella roccia, poco distante dalle famose Grotte di Frasassi.