07
Gennaio
2021

Diario Binario

di di Giorgio Desio Mirando

#CaraTermini: la lettera di Giuseppe di Tommaso

Cara Stazione Termini,

ormai ci conosciamo da tempo, sei stata la prima cosa che ho visto di questa città piena di contraddizioni, quando a diciotto anni sono arrivato con una valigia piena di sogni, di speranze. Cosi immensa, colorata, enorme per un ragazzo cresciuto nella provincia sperduta del Sud Italia.

Ancora ricordo la prima volta appena sceso dal treno. Restai forse per dieci minuti in silenzio a guardarti, a cercare di capirti.

Mi hai fatto paura, non lo nego, la gente che mi passava accanto velocemente senza nemmeno rivolgermi uno sguardo, i rumori che si rincorrevano, le voci, tante, sussurrate ma anche urlate. Ma come spesso succede dai peggiori inizi possono nascere grandi amori, si perché questo è successo tra di noi.

Tu sei stata testimone di tanti istanti della mia vita, momenti belli e dolorosi. Di incontri ma anche addii. Di sorrisi, lacrime, parole, corse, abbracci, promesse. Ecco perché nel libro della mia vita, quello che sto scrivendo giorno dopo giorno, tu ci sei spesso, ed in quelle pagine sei protagonista privilegiata da tantissimi anni.

Tanti auguri mia cara Stazione Termini.

Giuseppe Di Tommaso, Inviato RAI