16
Settembre
2020

Racconti dal territorio

di Il Team

Pietrarsa, il valore delle nostre radici

Una grande piazza si affaccia sul mare, dominata dal Vesuvio, mentre una linea separa il cobalto dell’acqua dal celeste del cielo. Di fronte il profilo languido di Capri, Ischia e Procida, che per effetto di prospettiva sembrano un prolungamento del promontorio di Posillipo. È questo lo scenario che il visitatore si trova dinanzi entrando nel complesso museale di Pietrarsa, alle porte di Napoli, un luogo così imponente e carico di storia a da lasciare senza fiato.

La storia del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa ha sempre viaggiato sullo stesso binario della storia italiana: è proprio a due passi dai padiglioni del Reale Opificio Meccanico Pirotecnico e per le Locomotive, fondato da Ferdinando II di Borbone, che il 3 ottobre 1839 venne inaugurata la linea Napoli- Portici, la prima linea ferroviaria del nostro Paese. Pietrarsa fu il primo nucleo industriale italiano, precedendo di decenni altre grandi aziende italiane, rimasto attivo fino agli anni ‘70 del 900.
Con il declino del treno a vapore il complesso iniziò, nel 1989, una nuova meravigliosa vita come Museo, per condividere e valorizzare la grande storia di “quegli uomini e ferro” che costruirono la ferrovia italiana.

Un luogo storicamente e architettonicamente affascinante: un’area di 36mila metri quadrati di cui 14mila coperti, con splendidi padiglioni ottocenteschi, frutto di quella grandiosità industriale borbonica che cercava di sfidare la supremazia tecnica inglese e francese. Una collezione dal valore inestimabile: dalla riproduzione fedele della Bayard, il treno inaugurale della prima tratta ferroviaria Napoli – Portici del 1839 alla carrozza 10 del Treno reale costruita dalla Fiat nel 1929 per le nozze di Umberto II di Savoia con Maria Josè del Belgio.

Presenti anche diverse locomotive a vapore, diesel ed elettriche, modellini e plastici, vari oggetti ferroviari tra i quali il famoso plastico Trecentotreni, lungo 18 metri e largo più di due, che fu realizzato da un ferroviere in oltre 15 anni.
Le ferrovie possiedono un patrimonio tecnologico e umano sedimentato in oltre 150 anni di storia e tradizione: a smentita di chi è convinto che il passato sia solo una zavorra, visitare Pietrarsa diventa un’esperienza irrinunciabile per conoscere le nostre radici e guardare con positività a quello che ci riserva il domani.

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