15
Settembre
2020

Viaggio

di Il Team

Il viaggio in treno nei disegni di Marco Raparelli

Un foglio bianco e una matita nera. Non serve altro a Marco Raparelli per trasformare il sogno di un viaggio in treno nel racconto di un’esperienza sostenibile, leggera, condivisa, un immaginario più che reale nel quale specchiarci. Tutto ha inizio con una finestra aperta sull’alba e una tenda a fiori che sorride all’estate italiana. Sul tavolo in primo piano gli ingredienti per il picnic, una borraccia e uno spuntino pronti ad entrare nello zaino.

Il treno non aspetta: si volta pagina, ed ecco il protagonista della storia avviarsi spedito, le due ruote sfrecciano decise in direzione della stazione. 

In programma c’è una gita in coppia. Un saluto e via, anche la bicicletta prende posto sul treno, finalmente si parte.

 vagoni accarezzano la campagna all’ombra dei pini marittimi, il finestrino è una cornice sullo scenario-preludio della vacanza. Quale sarà la meta?

L’artista romano, classe 1975 – noto per il tratto ironico e attento ad evidenziare nei ‘comic books’ le sfumature sociali del mondo che lo circonda – preferisce passare il testimone a chi osserva.
Forse i due viaggiatori sono diretti agli scavi di Pompei, o forse si spingeranno ancora più a sud, verso siti archeologici che fanno la ricchezza del nostro Paese?

L’autore comunque rivela di essersi ispirato, per disegnare l’ultima tavola, quella della destinazione finale, alle rovine dell’antica Monterano, borgo abbandonato e affascinante nella Maremma laziale, a pochi chilometri da Bracciano.

Per Raparelli Il mio viaggio in treno è solo il prologo perfetto: un invito a chi osserva a scrivere la propria storia sullo sfondo delle mete italiane, infinite come i binari per raggiungerle.

Appuntamento sulla pagina Instagram di @fsitaliane e sulla pagina Facebook RailPost FS. RiPartiamo!