14
Agosto
2020

Racconti dal territorio

di Elisabetta Reale

Giuseppe, il ferroviere, una storia con lode

Dottore in storia a 96 anni e dieci mesi con il massimo dei voti e la lode accademica. Probabilmente Giuseppe Paternò è uno dei neolaureati più anziani al mondo. Sicuramente la sua storia, fatta di passione, curiosità, impegno e dedizione, nel lavoro così come nello studio, è di esempio per tutti, la dimostrazione che non bisogna mai smettere di inseguire i propri sogni.

Nato a Palermo il 10 settembre 1923, Giuseppe Paternò inizia a lavorare giovanissimo come fattorino, perché nella sua famiglia molto povera, originaria di Papireto, non c’è tempo per studiare. Con impegno e sacrificio, Paternò a 31 anni ottiene il diploma di geometra che gli permette di essere assunto alle Ferrovie dello Stato, dove ha poi lavorato per oltre 40 anni, fino alla pensione. Ma la passione per i libri, la lettura, la storia non si sono mai affievolite e così nel 2017 Giuseppe decide di iscriversi all’università.

Un percorso di studi in Storia vissuto con entusiasmo e concluso in perfetta regola, dovendosi adattare anche alle nuove regole imposte dall’emergenza Covid, con lezioni a distanza ed esami via streaming, senza mai fermarsi. In una calda giornata di luglio Paternò ha discusso una tesi sui luoghi di interesse della sua Palermo, luoghi storici, naturalmente, come palazzo Steri sede del Rettorato universitario, seguito dalla professoressa Rossella Cancila.

A fare il tifo per lui i due figli, i nipoti e, con grande sorpresa e stupore del laureando, anche il rettore dell’ateneo palermitano, Fabrizio Micari, che non ha voluto mancare in un momento che può e potrà definirsi storico.