14
Dicembre
2020

Diario Binario

di Chiara Cianfarani

#CaraTermini: pensieri digital per i 70 anni della stazione più grande d'Italia

Per celebrare il settantesimo anniversario della Stazione di Roma Termini abbiamo chiesto a ferrovieri, scrittori, influencer ed artisti di raccontarci le emozioni che questo luogo speciale evoca.

La Stazione Termini non è solo una stazione da attraversare in fretta per prendere un treno. Termini è La Stazione dove si intrecciano, tra partenze ed arrivi, storie. Le storie che vogliamo condividere su #RailPost per festeggiare una data importante. Non una ricorrenza formale ma l’occasione per celebrare un luogo che è al centro delle nostre vite con tutto il valore simbolico che solo i luoghi speciali come le stazioni ferroviarie hanno.

Simbolo di addii e di rinascite, di evasione e avventura, magari anche di occasioni da prendere al volo come un treno di cui hai già avvertito il fischio della partenza dalla banchina ma sai che non puoi perdere.

Stazione, preludio del sogno che sta per avverarsi.

Angela Cipolla: "Termini è il luogo degli inizi. Per i viaggiatori che si recano nella capitale è la prima chiave d’accesso allo scrigno delle meraviglie che è la città di Roma. È sufficiente uscire dalle porte della stazione per essere circondati da esempi spettacolari di arte e bellezza: le Terme di Diocleziano, Piazza Esedra, Palazzo Massimo, secoli di storia che possono essere ammirati avendo la valigia ancora in mano".

Federica Esposito: "Vidi per la prima volta Roma Termini nel settembre del 2005. Appena diciottenne arrivai a Roma per studiare all’università con un treno che mi portò dalla Puglia a quella che sarebbe stata la mia nuova vita. Arrivai con due enormi valigie, la testa affollata da pensieri e l’animo pieno di speranze".

Giuseppe Di Tommaso: "Cara Stazione Termini, ormai ci conosciamo da tempo, sei stata la prima cosa che ho visto di questa città piena di contraddizioni, quando a diciotto anni sono arrivato con una valigia piena di sogni, di speranze. Cosi immensa, colorata, enorme per un ragazzo cresciuto nella provincia sperduta del Sud Italia".

Sorelle su Marte: "Quante volte siamo partite e arrivate alla Stazione Termini, quante volte l’abbiamo attraversata con il fiato in gola rischiando di perdere il treno o semplicemente al rallentatore perché arrivate in largo anticipo, quante volte ci siamo date appuntamento per un incontro, un saluto, un caffè o un tenero abbraccio sotto l’iconica architettura".

Bianca Guaccero: "Cara Termini, tu sei stata per me un grande punto d’arrivo. Sognavo Roma da quando avevo otto anni: ricordo, tra gli aneddoti per me più emozionanti, quando con la mia mamma venivamo a Roma per fare provini per il cinema. Facevamo andata e ritorno da Bari in giornata: il viaggio durava ancora sei ore e noi passavamo 12 ore in treno, in un giorno, pur di arrivare a Roma per inseguire questo mio grande sogno. Per me sei stata un’immagine immensa, gigantesca, che dava subito l’idea della grandezza della Capitale e della grandezza di un sogno. Quindi ti faccio tanti tanti auguri per i tuoi 70 anni, devo dire portati molto molto bene!"

Eleonora Daniele: "Cara Termini, un grande In bocca al lupo e un grande augurio per questi 70 anni speciali! Ho un ricordo costante della Stazione Termini, già dalla prima volta che sono venuta a Roma, a 24 anni, per fare dei provini per la tv. Uscii dalla Stazione Termini e andai a Campo de’ Fiori, che non avevo mai visto. Il treno per me è sempre stato tutto ciò che mi univa e mi unisce tutt’ora alla mia famiglia rimasta a Padova. Il tragitto da Roma, sempre più veloce in questi anni, mi ha accompagnato costantemente con grande affetto e rappresenta la congiunzione con i miei legami più cari e stretti. Grazie davvero!"

Francesca Val Torto: "Cara Termini, tanti auguri, buon compleanno a te che in questi 70 anni sei stata luogo di incontri passionali, sguardi fugaci, baci rubati e il luogo dove ho rivisto il mio ex ragazzo. Ci siamo rincontrati per caso, proprio a Roma Termini, sullo stesso treno, nella stessa carrozza, e grazie a questo incontro siamo tornati insieme. Se non fosse stato per te, Cara Termini, nulla non sarebbe successo. Auguri!"

Gabriella Germani: "Auguri Stazione Termini, compi 70 anni, hai l’età della “zia Mara”, ma ancora gliel’ammolliamo come se dice a Roma. 
Già dall’inizio sei stata un punto di arrivo della mia fuga dal paese. Poi venivo a Roma per l’Università e quando arrivavo con i miei amici e il mio fidanzato a Termini ci si apriva un mondo di libertà ed emancipazione. 
Oggi invece ho un ricordo diverso, un ricordo legato a mio padre che veniva a trovarmi per passare anche poche ore insieme. Io l’aspettavo al binario e il cagnolino che gli correva incontro, facendogli festa. C’era questa immagine molto bella, piena d’amore con tutti i passeggeri che ci guardavano divertiti. Poi andavamo al bar, il nostro bar, tappa fissa per fare colazione e due chiacchierare.
Ancora adesso, quando torno alla Stazione Termini con il mio cagnolino, lo vedo che corre in mezzo alla gente, che fiuta le persone in cerca di papà e questo è un bellissimo ricordo, molto intenso. Auguri Stazione Termini!"

Mara Venier: "Eccomi qua per fare gli auguri alla Stazione Termini che compie 70 anni! Auguri, Auguri, Auguri! La Stazione Termini è il posto in cui io sono arrivata da Venezia. La prima volta a Roma, un ricordo indelebile. Nel tempo, viaggiando così tanto, andando spesso a Milano e a Venezia, la Stazione Termini è diventata un pò casa. Conosco tutto a Termini, anche tutti i negozi. La saletta dove aspetto il treno, arrivando sempre presto, è un posto caldo ed accogliente che rende piacevole l’attesa, magari prendendo un caffè e a volte facendo amicizia con altre persone.
Buon Compleanno Stazione Termini!"

Massimo Giletti: "La Stazione Termini ricorda, nella mia vita, un momento di grande libertà ovvero il mio primo grande viaggio quando avevo 14 anni, in gita scolastica. Nei miei occhi l’arrivo in una stazione così grande mi faceva sentire uomo per la prima volta: ero da solo, non avevo mamma e papà che mi stavano vicini, ma solo i miei compagni, realizzando un grande sogno. Un poeta tedesco, Hölderlin, scrive che quando l’uomo riflette è simile a un mendicante, quando sogna diventa Dio. Ecco, in quel momento io realizzavo un mio sogno, per questo la stazione Termini nel mio cuore e in una parte di me rappresenta il sogno della libertà, il sogno di viaggiare, con i treni, ovunque."

Paola Perego: "Tanti auguri alla Stazione Termini, 70 anni e non sentirli! Ma voi pensate a quanti innamorati si sono riabbracciati proprio alla Stazione Termini. Auguri, Auguri di cuore!"

Paolo Genovese: "Diciamo che io ti ho conosciuto quarantenne, uno splendore, e mi hai accompagnato ormai per 30 anni su e giù tra Roma e Milano, diventando praticamente una seconda casa. Auguri per questi 70 anni portati benissimo e a presto!"

Emanuela Tittocchia: "Cara Termini, sono tantissimi e bellissimi i ricordi che mi legano a te, specialmente quando da adolescente venivo a Roma per fare i provini e cercare di realizzare il mio grande sogno. Ora, questo grande sogno si sta realizzando e oggi sono qui per farti tantissimi auguri per i tuoi 70 anni. Non li dimostri, eh? Auguri Stazione Termini e un bacio da Emanuela Tittocchia!"

Vincenzo Bocciarelli: "Buon Compleanno, Stazione Termini! Ti auguro lunga vita e soprattutto ti ringrazio perché quel giorno di circa 30 anni, fa quando mi hai accolto come una grande madre, con i tuoi binari splendenti, i treni, con l’emozione del passaggio di milioni e milioni di persone che arrivano, partono, s’incontrano. Sei unica e speciale in tutto il mondo, fai incontrare e trasporti persone che arrivano nella magica Roma con la storia antica. E tu, pur rimanendo storica, sei sempre moderna, sempre proiettata verso il futuro. Noi ci uniamo tutti insieme per augurarti una vita sempre più luminosa, splendente, tecnologica, mantenendo il tuo animo romantico verso il futuro. Buon compleanno, Cara Termini!"

Benedetta Mazza: "Vorrei fare tanti auguri alla Stazione Termini, perché proprio li, viaggiando da anni, mi è capitato di incontrare quasi casualmente amici che arrivando a Roma con il treno mi chiamavano chiedendomi: “Ehi Benny, dove sei?”. E rispondevo: “Sono a Termini anche io!" Auguri, mia Cara Stazione Termini!"

Massimo Boldi: "Signori, in carrozza! La novità è che Roma Termini compie 70 anni. Auguri Roma e Auguri Roma Termini. “Roma Termini, non fa la stupida stasera…”. Ti voglio bene, perché sì, non c’è un perché, “famme di de sì”. Ahò, m’ha fatto dì de sì. So lupacchiotto!"

Paolo Conticini: "Buon compleanno Stazione Termini! 70 anni ma ci conosciamo da 25, da quando arrivai a Termini per iniziare la mia carriera. La Stazione Termini la ricordo con grande emozione perché ero sbarcato a Roma e quindi sono legato in particolar modo a quel luogo, dal quale mi piace partire ma dove mi piace tantissimo anche arrivare. Buon compleanno Stazione Termini."

Alessandro Radicchi: "Cara Termini, quando ti incontrai la prima volta rimasi stregato dalla tua magnificenza, dalle tue ampie volte che mi facevano sentire come in una grande casa, in una grande chiesa. Mi piaceva attraversarti da una parte all’altra con la borsa a tracolla mentre andavo all’università. Mi piaceva guardare le migliaia di persone sconosciute eppure in qualche modo vicine, come fossero amici che camminavano solo un po’ di fretta. Mi piaceva guardare i treni che arrivavano e partivano, portando dentro di loro storie, passioni ed emozioni di vite altre, che non avrei mai potuto conoscere ma che in quel momento sentivo con me, dentro di me."

Luigi Cantamessa: "Cara Termini, quando ti incontrai la prima volta rimasi stregato dalla tua magnificenza, dalle tue ampie volte che mi facevano sentire come in una grande casa, in una grande chiesa. Mi piaceva attraversarti da una parte all’altra con la borsa a tracolla mentre andavo all’università. Mi piaceva guardare le migliaia di persone sconosciute eppure in qualche modo vicine, come fossero amici che camminavano solo un po’ di fretta. Mi piaceva guardare i treni che arrivavano e partivano, portando dentro di loro storie, passioni ed emozioni di vite altre, che non avrei mai potuto conoscere ma che in quel momento sentivo con me, dentro di me."

Nicola Lagioia: "Della Stazione Termini avevo un ricordo cinematografico prima ancora di averne uno personale: “Roma” di Federico Fellini. Poi a Roma ci sono andato ad abitare, e Termini è diventato il mio collegamento con il mondo esterno. Ho rottamato l’automobile da molto tempo, mi muovo a Roma con i mezzi o in scooter, e per raggiungere le altre città viaggio ormai solo in treno. Quando arrivo troppo in anticipo in stazione, mi rifugio da Borri, la grande libreria a tre piani nella quale ci si può perdere per ore."